ANNAMARIA OLMO
Con i colori ad olio sui sacchi di juta Annamaria Olmo distende le tinte, illumina i toni, accende le composizioni di una magia che irradia, come tremula goccia nella pozza, dal centro all'esterno, offrendo allo sguardo continui rimandi, rinnovate presenze, delicatissimi fremiti. E' un linguaggio materico che disfa la sostanza del colore stesso per farsi luce, parola in ascolto del tempo, del sentire che articola ricordi e memorie di luoghi arcani. Dimore che ci hanno appartenuto negli occhi e nel cuore, nel canto del mare e della luna che sempre si rinnova, nell'ascolto di fruscii di carezze, di un'antica nenia nostalgica di violoncello, del suono di zoccoli e nitriti oltre la brughiera.
Marifulvia Matteazzi Albertileggi le altre presentazioni critiche
contatta direttamente l'artista
vai al sito ufficiale dell'artista
GALLERIA
OPERE |
||||
Con i colori ad olio sui sacchi di juta Annamaria Olmo distende le tinte, illumina i toni, accende le composizioni di una magia che irradia, come tremula goccia nella pozza, dal centro all'esterno, offrendo allo sguardo continui rimandi, rinnovate presenze, delicatissimi fremiti.E' un linguaggio materico che disfa la sostanza del colore stesso per farsi luce, parola in ascolto del tempo, del sentire che articola ricordi e memorie di luoghi arcani.
Dimore che ci hanno appartenuto negli occhi e nel cuore, nel canto del mare e della luna che sempre si rinnova, nell'ascolto di fruscii di carezze, di un'antica nenia nostalgica di violoncello, del suono di zoccoli e nitriti oltre la brughiera.Marifulvia Matteazzi Alberti
I colori, all’interno dei versi come sulle tele, rendono spesso gli stati d’animo; il rosso entra di diritto nell’espressione delle passioni forti, il blu e il bianco sottolineano le situazioni di pace interiore, di calma e temporaneo riposo dalle “passioni in rosso”. La piena corrispondenza di temi e modi tra pittura e poesia manifesta una forte coerenza interiore e conferma la presenza sostanziosa e irrinunciabile di alcuni motivi e sentimenti: quei “temi forti”, di carattere, difficili, che rinnovano la sfida a esprimere l’inesprimibile: sé stessi e il proprio “sentire”, il proprio vivere completamente, senza nessuna rinuncia. La ricerca di Annamaria continua a qualsiasi costo, superando la fatica e qualunque ostacolo emotivo, mentale o fisico.
Lara Sabbadin
Osservando con attenzione le più recenti opere di Annamaria Olmo, quelle dedicate in particolare a Venezia e al mondo della donna, si nota una ricerca tecnico-espressiva (l’utilizzo dell’oro su grezza tela di sacco ) ....Venezia, in qualsiasi modo la vediamo (Città degli Artisti, Musa, Fata, Amante…Donna…), è sempre la proiezione dei nostri sogni e in queste interpretazioni pittoriche e poetiche di Annamaria Olmo, diventa qualcosa di più, un gioco sottile tra la mente della donna e l’anima dell’artista
Fiorenzo Rizzetto agosto 2008