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SARA FACCIN
Sara Faccin Emozioni e quotidianità. Un artista è sempre in ricerca, creare un proprio stile non è semplice, dopo che ti hanno insegnato che la pittura è morta e tutto è già stato fatto! Però io cerco di continuare, credo che le sensazioni e le emozioni siano alla base dello stupore di quando ci si trova, magari anche casualmente, davanti un’opera d’arte o un quadro. Io cerco di lavorare sulle sensazioni sulle emozioni che si possono trasmettere. La strada è ancora lunga.

Se la forma ormai è superata lasciamoci trasportare dalle emozioni dalle quali inevitabilmente e fatalmente non si scappa e non cesseranno mai di essere parte della nostra anima. L’arte nutre l’anima, la nostra vita, la nostra metà spirituale. Le emozioni sono una lettura universale, appartengono a tutti, ognuno ha sensibilità diversa dunque lasciamoci allora trasportare delle nostre sensazioni ognuno a modo suo, svincolati dalle convenzioni sociali che la cultura dà ai colori. L’arte dà espressione e idee e sentimenti, basta esser curiosi e lasciarsi trasportare da un libero e intimo scambio.

LA MIA RICERCA:
Non parto da una base figurativa, scelgo i colori in base alle sensazioni che mi trasmettono in quel momento, quel giorno in quanto il lavoro si conclude ... segue>>

IL CURRICULUM DELL'ARTISTA:
Diplomata all’Istituto Tecnico di Istruzione Secondaria Statale ‘S.B. Boscardin’ di Vicenza, indirizzo artistico, corsi di approfondimento: discipline pittoriche e tecniche della fotografia ... segue>>

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GALLERIA OPERE (1)
Presenza di donna
80 x 80 cm
Antica
60 x 60 cm
Riflesso di luna
110 x 100 cm
Rosso
120 x 110 cm
Rosso
80 x 80 cm

 

GALLERIA OPERE (2)
n. 2a
n. 2b
n. 2c
n. 2d
n. 2e

 

LA MIA RICERCA:
Non parto da una base figurativa, scelgo i colori in base alle sensazioni che mi trasmettono in quel momento, quel giorno in quanto il lavoro si conclude in una giornata, massimo due mattinate. Non sempre c’è un progetto o un’idea ben precisa, varia e non sempre riesce. Forse riesce dopo due o tre quadri. Ho iniziato a lavorare sulle sfumature e sulle velature per dare un’idea di vaghezza e di infinito, per me ci si specchia in un quadro, ci si ricerca, forse ci si ritrova, anche solo in un particolare. L’esperienza del colore può condurre altrove. Le cose nella vita non sono sempre chiare ed espresse, bisogna cercare, riflettere per trovare. C’è bisogno di guardare il quadro nella sua pienezza e nella sua complessità, unità, attraverso i pesi visivi e i campi di colore, ma anche nei particolari. Un colore, un passaggio o una sfumatura, una velatura. Composizioni astratte per creare orme delicate, a volte essenziali. Il colore assume nello spazio della tela un valore ritmico nell’armonia, a volte nell’assimetria data dalle linee verticali e dai particolari. Prediligo spazi radi e liberi nella composizione cercando di mantenere un cromatismo limitato e forme semplici. Anche i articolari assumono importanza, sono come contaminazioni di qualcosa, qualcosa in noi. Esperienze che lasciano il segno anche solo per poco tempo, eppure passano e intaccano le nostre emozioni. Si fermano tra i pensieri e magari ci cambiano, forse ritornano o forse scappano. Però passano e in qualche modo hanno fatto parte di noi. In definitiva vorrei creare un discorso sulla percezione delle forme, colori, linee e spazi vaghi, come fossero avvolti nella nebbia. Voglio far ritrovare dei luoghi e delle sensazioni, scelgo pochi colori, una pittura tonale ed essenziale non per copiare un’atmosfera ma per reinventarla. Voglio sia lo spettatore della mia opera a poter ritrovare una vaga vita nelle forme e nelle velature di colore. Cerco di instaurare un rapporto tra l’osservatore e il mio quadro. Esplorando davvero ciò che la realtà non dice, quadri come specchio dell’animo umano; come scrive Pamela Grigiante rispetto ai miei lavori: Ogni individuo può sentirsi parte di una sua opera … momenti sfuggenti, attimi estremamente tristi, altri impregnati di eros riguardano tutti, ma la ricerca atta ad indagare e smascherare questi aspetti è propria solamente di questa giovane pittrice.

- L’arte ha una fortissima funzione sociale. Tutta l’arte in quanto è trascrizione della realtà in cui viviamo, inevitabilmente!!! Trascrizione dei sentimenti, in maniera piuttosto personale e intima nel mio caso. l’arte siamo noi come ci vediamo nello specchio del presente.

 

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